Indice — 19 percorsiWeb Agency · Milano

My  Web  Lab

Guida operativa · Guida per Aziende

Proprietà del codice e del sito web: cosa pretendere dall'agenzia

Molte aziende scoprono di non possedere il proprio sito web solo quando vogliono cambiare agenzia. Cosa devi chiedere e cosa deve stare nel contratto.

Tempo di lettura: 13 min

Blog redesign · Guida per Aziende

Proprietà del codice e del sito web: cosa pretendere dall'agenzia

Hai pagato 8.000€ per il tuo sito web. Il dominio è intestato all'agenzia, il codice è su un server che non controlli, e per ottenere i file sorgente ti viene chiesto un "fee di uscita" non previsto. Questo scenario è più comune di quanto pensi — e completamente evitabile con le giuste clausole nel contratto e la giusta attenzione prima di iniziare. Dai dati che raccogliamo, circa il 30% delle PMI italiane che cambiano agenzia si trova in questa situazione.

Cosa dovresti possedere al termine del progetto

  • Dominio: intestato alla tua azienda/P.IVA su registrar che controlli tu
  • Hosting: account intestato a te, o con accesso root al server
  • Codice sorgente: tutti i file (HTML, CSS, JS, PHP, database dump) trasferiti a te
  • Design: file Figma o AI originali, non solo export PNG/PDF
  • Contenuto: testi, immagini, video prodotti per il progetto
  • Account: Google Analytics, Search Console, Google Business Profile intestati a te
  • Credenziali: tutti gli accessi admin documentati in consegna finale

Il dominio: chi lo controlla controlla il sito

Il dominio è l'indirizzo del tuo sito — chi lo controlla può redirigere il traffico ovunque, inclusa una pagina vuota o un sito competitor. Il dominio deve essere intestato alla tua azienda su un registrar che controlli direttamente (Aruba, Register.it, Namecheap, GoDaddy). Verifica immediatamente su whois.iana.org: cerca il tuo dominio e controlla il campo "Registrant". Se trovi il nome dell'agenzia invece del tuo, richiedi il trasferimento della registrazione prima possibile. Il processo richiede una "transfer authorization" dall'attuale registrar e non può essere bloccato dalla legge ICANN.

Un caso estremo che vediamo occasionalmente: agenzia che non vuole trasferire il dominio perché "è intestato a loro per praticità" e usa questo come leva di retention. La risposta legale: il dominio registrato con i tuoi dati aziendali è tuo per legge, indipendentemente da chi lo ha registrato. Se hai pagato per il dominio come parte del progetto, hai diritto alla sua intestazione. In caso di rifiuto, la procedura ICANN per la disputa di domini (UDRP) può essere avviata — ma è un processo lungo. Meglio prevenire con il contratto giusto.

I modelli di proprietà del codice

Esistono tre modelli comuni: proprietà totale del cliente (il codice è tuo dopo il pagamento finale — il modello più trasparente e quello che offriamo), licenza perpetua (l'agenzia mantiene il copyright ma ti concede licenza d'uso illimitata — accettabile se ben definita nella licenza, ma attenzione ai limiti di utilizzo), e SaaS/noleggio (paghi un canone mensile per usare una piattaforma proprietaria dell'agenzia — legittimo per alcune soluzioni, ma devi capire cosa succede se smetti di pagare: il sito viene spento?). Chiedi esplicitamente quale modello si applica al tuo contratto prima di firmarlo.

I rischi del codice "in ostaggio"

Il codice in ostaggio avviene quando l'agenzia mantiene la proprietà o il controllo del codice come leva per impedire la migrazione. Segnali di allarme: hosting esclusivamente su infrastruttura dell'agenzia non trasferibile ("il nostro server personalizzato non può essere migrato"), codice offuscato o minificato senza sorgenti originali, contratto che non menziona la proprietà intellettuale, e "fee di trasferimento" non quantificate nel contratto iniziale. Un'agenzia professionale non ha mai motivo di trattenere il codice di un cliente che ha pagato per intero.

La clausola di proprietà intellettuale da inserire nel contratto

La clausola corretta: "Al pagamento integrale del corrispettivo pattuito, tutti i diritti di proprietà intellettuale relativi al sito web, inclusi codice sorgente, design, e contenuti prodotti appositamente per il progetto, sono trasferiti integralmente al committente. L'agenzia rinuncia a qualsiasi diritto morale sull'opera e non ne rivendicherà l'utilizzo per proprie finalità commerciali senza autorizzazione scritta del committente." Questa clausola deve essere esplicita e non contraddetta da altre clausole. Un avvocato specializzato in contratti IT può verificarla in 1-2 ore.

Cosa succede con i temi e plugin WordPress con licenza

I temi e plugin WordPress con licenza (es. tema Enfold a 60€, plugin ACF Pro a 49€/anno) hanno licenze specifiche che determinano quante istallazioni permettono. La maggior parte dei temi commerciali ha licenza "regular" che copre un singolo sito. Se l'agenzia ha acquistato la licenza con il proprio account, quella licenza non è trasferibile a te — alla fine del contratto, o paghi per una nuova licenza, o il tema/plugin non può essere aggiornato sul tuo hosting. Chiedi esplicitamente: le licenze dei plugin/temi usati sono intestate a me o all'agenzia?

Come verifichiamo noi la consegna

Al termine di ogni progetto di realizzazione siti web e sviluppo web app consegniamo: repository Git privato con tutto il codice sorgente e la history completa, export del database in formato SQL, file Figma con design system completo, documento con tutte le credenziali (hosting, CMS, Analytics, Search Console, licenze plugin), e istruzioni per il trasferimento verso qualsiasi altro fornitore. Il cliente possiede tutto, senza eccezioni. Se vuoi sapere come lavoriamo prima di avviare un progetto, visita la nostra pagina contatti.

Articolo a cura diMy Web Lab — Agenzia Web Milano

Siamo un team di designer e sviluppatori specializzati in SEO, Next.js e crescita digitale per PMI italiane. Costruiamo siti che portano traffico reale e clienti reali.

Lavora con noi →

Risorse correlate

Tutte le guide →

Hai un progetto in mente?

Parliamone.

Contattaci ora