Lanciare un sito web senza una checklist è come decollare senza flight plan. Un errore pre-lancio non rilevato — un form rotto, una pagina 404, un meta tag mancante — può costare lead, ranking Google, e credibilità. La nostra esperienza nei progetti di realizzazione siti web ci ha portato a standardizzare una checklist di 20 punti che verifichiamo prima di ogni lancio. Condividiamola qui.
Sicurezza e configurazione tecnica (5 punti)
- 1. SSL certificato attivo e HTTPS forzato su tutte le pagine (verificare redirect HTTP→HTTPS)
- 2. Headers di sicurezza configurati: HSTS, X-Frame-Options, CSP base
- 3. wp-admin (o area admin) protetto da 2FA e non raggiungibile con user "admin"
- 4. File wp-config.php, .htaccess e directory sensibili non accessibili pubblicamente
- 5. Password di tutti gli account (hosting, FTP, database, CMS) aggiornate e documentate in password manager
SEO e indexing (5 punti)
- 6. robots.txt configurato correttamente (verificare che non blocchi il crawling del sito live)
- 7. Sitemap XML generata e inviata a Google Search Console
- 8. Meta title e meta description presenti e univoci su ogni pagina
- 9. Tag canonical configurati, nessuna pagina duplicata indicizzabile
- 10. Dati strutturati (JSON-LD) per Organization, LocalBusiness, o BreadcrumbList
Il punto 6 sul robots.txt è una delle cause più frequenti di disastri SEO post-lancio. Durante lo sviluppo, molti ambienti di staging hanno `Disallow: /` nel robots.txt per evitare l'indicizzazione. Se questo file viene copiato in produzione senza modifiche, il sito live blocca Google. Il risultato è che il sito non appare nei risultati di ricerca — un problema che può richiedere settimane per essere identificato se non si monitora Google Search Console dal primo giorno.
Performance e Core Web Vitals (4 punti)
- 11. PageSpeed Insights: LCP sotto i 2.5s, CLS sotto 0.1, INP sotto 200ms
- 12. Immagini ottimizzate (formato WebP/AVIF, dimensioni corrette, lazy loading)
- 13. Cache configurata (browser cache + caching plugin per WordPress)
- 14. CDN attiva per risorse statiche (Cloudflare o equivalente)
I Core Web Vitals sono metriche di Google che influenzano direttamente il ranking. LCP (Largest Contentful Paint) misura quando il contenuto principale è visibile — target: sotto 2.5 secondi. CLS (Cumulative Layout Shift) misura la stabilità visiva della pagina — target: sotto 0.1 (un CLS alto significa che gli elementi "saltano" mentre la pagina carica, esperienza frustrante). INP (Interaction to Next Paint, che ha sostituito FID nel 2024) misura la reattività alle interazioni — target: sotto 200ms. Tutti e tre devono essere verificati sia su mobile che su desktop prima del lancio.
Funzionalità e UX (6 punti)
- 15. Tutti i form testati: invio email, notifiche, eventuale CRM integration
- 16. Link interni ed esterni verificati (nessun 404 o link rotto)
- 17. Test completo su mobile: iOS Safari, Android Chrome — layout, touch target, form
- 18. Cookie banner GDPR compliant e privacy policy aggiornata
- 19. Google Analytics 4 o equivalente configurato con conversioni tracciate
- 20. Backup iniziale eseguito e archiviato su storage esterno
Il punto 18 sul GDPR: non è solo una formalità
Il cookie banner GDPR deve essere configurato correttamente — non solo presente. Un cookie banner non conforme (che imposta cookie di tracking prima del consenso, o che non ha un'opzione "Rifiuta tutto" facilmente accessibile) espone l'azienda a sanzioni del Garante Privacy italiano, che negli ultimi anni ha elevato le multa anche per PMI. Il Garante ha sanzionato aziende italiane per importi tra 2.000€ e 50.000€ per violazioni del regolamento cookie. La configurazione corretta: nessun cookie di analytics o marketing attivo prima del consenso esplicito.
Come organizzare il lancio: una timeline pratica
La timeline che consigliamo: T-7 giorni: completare la checklist tecnica su ambiente di staging; T-3 giorni: review finale con il cliente, approvazione al lancio; T-1 giorno: verifica DNS TTL (abbassare a 300s per un cambio DNS veloce il giorno del lancio); T-0: lancio in orario a basso traffico (martedì mattina, non venerdì sera), monitoraggio attivo per le prime 4 ore; T+1 settimana: primo report Google Search Console, verifica crawling e indexing.
Cosa fare dopo il lancio
Il lancio non è la fine del lavoro — è l'inizio. Nei primi 30 giorni: monitora Google Search Console per errori di crawling (specialmente se hai effettuato una migrazione di dominio), verifica che Analytics stia raccogliendo dati e che le conversioni siano tracciate correttamente, e controlla il ranking delle parole chiave target. Dal mese 2 in poi: avvia la strategia di SEO con content marketing, considera campagne di web marketing per accelerare i risultati. Il nostro servizio di realizzazione siti web include questa checklist come parte standard della consegna — il sito viene lanciato solo dopo che tutti i 20 punti sono verificati.




