Un sito aziendale efficace nel 2026 deve avere almeno sei pagine fondamentali: Home, Chi Siamo, Servizi (con pagine dedicate per ogni servizio), Portfolio o Case Study, Blog e Contatti. Ogni pagina mancante è un'opportunità persa di convincere il visitatore a restare e convertire. I dati che raccogliamo mostrano che i siti con struttura completa generano il 60% di contatti in più rispetto ai siti con sole 3-4 pagine.
1. Home page: la porta d'ingresso che deve rispondere in 5 secondi
La home page deve rispondere in 5 secondi a tre domande: chi siete, cosa fate, perché dovrei scegliervi rispetto ai competitor. Un headline chiaro orientato al beneficio (non alla descrizione dell'azienda), una proposta di valore distintiva e una CTA visibile above the fold. Evitate i caroselli automatici: rallentano il sito, distraggono dall'obiettivo principale e — secondo i dati che raccogliamo — vengono ignorati dall'88% degli utenti dopo il primo slide.
La struttura home page che converte meglio nei progetti che seguiamo è: hero con headline + sottotitolo + CTA primaria, sezione "perché noi" con 3-4 punti di differenziazione concreti, anteprima dei servizi principali con link alle pagine dedicate, numeri e risultati (social proof quantitativa), testimonianze con foto reale e nome completo, e CTA secondaria prima del footer. Questa struttura guida il visitatore attraverso tutte le obiezioni principali prima che arrivi al contatto.
2. Chi Siamo: la pagina che costruisce fiducia
La pagina "Chi Siamo" è tra le più visitate di qualsiasi sito B2B. I clienti vogliono sapere con chi lavorano prima di affidarvi un progetto o un budget. Includete: storia dell'azienda con anno di fondazione e traguardi significativi, team con foto reali (non stock) e bio professionali, valori concreti e dimostrabili (non "qualità, passione, innovazione"), certificazioni, premi e riconoscimenti, e casi concreti di risultati ottenuti.
Le aziende che mostrano il team umano con foto reali convertono mediamente il 35% di più rispetto a quelle con team anonimo o foto stock. Nella nostra esperienza a Milano, i potenziali clienti guardano le foto del team prima di qualsiasi altra sezione della pagina "Chi Siamo". Investite in una sessione fotografica professionale: il costo (300-800€) si ammortizza rapidamente.
- Da includere: foto reali del team, anno fondazione, numero clienti/progetti, area geografica servita
- Da evitare: stock photo, valori generici, autoreferenzialità senza prove, testo lungo non formattato
- SEO: keyword "chi siamo + settore + città" integrata naturalmente nei testi
- Elemento chiave: storia autentica che spiega il "perché" dell'azienda
3. Pagine Servizi: una pagina dedicata per ogni servizio
Ogni servizio dovrebbe avere la sua pagina dedicata, ottimizzata per una keyword specifica con intento commerciale. Una pagina generica "Servizi" con tutto insieme non posiziona su niente di specifico. Struttura ogni pagina servizio con: titolo H1 con keyword primaria, descrizione del problema che risolvete (rispecchia il pain del cliente), vostra metodologia step-by-step, risultati attesi con numeri concreti, FAQ specifiche, e CTA. Questa struttura è alla base di ogni realizzazione siti web che fa SEO seria.
La lunghezza ideale per una pagina servizio è 800-1.200 parole: abbastanza per rispondere a tutte le domande del potenziale cliente, non così lunga da sembrare riempitivo. La keyword research specifica per ogni servizio è il fondamento: cercate le query esatte che i vostri clienti ideali digitano su Google, non quello che voi pensate che cerchino.
4. Portfolio o Case Study: la prova sociale che vende
I portfolio con case study dettagliati convertono molto più di quelli con sole immagini. Per ogni progetto mostrate: cliente (se possibile con logo), obiettivo di partenza (il problema che avevano), soluzione implementata con dettagli tecnici, e risultati misurabili con numeri reali. "Abbiamo aumentato il traffico organico del 180% in 6 mesi" vale più di qualsiasi screenshot o immagine del sito finito.
Se non potete condividere i nomi dei clienti per accordi di riservatezza, usate case study anonimizzati con settore e dimensione aziendale: "Azienda manifatturiera B2B, 50 dipendenti, Nord Italia". I risultati rimangono verificabili anche senza il nome. Nella nostra esperienza, i potenziali clienti del settore riconoscono spesso di chi si tratta dai dettagli contestuali, e questo aggiunge credibilità.
5. Blog: il motore SEO che lavora 24 ore su 24
Un blog attivo è il principale generatore di traffico organico nel lungo periodo. Articoli approfonditi su domande reali del vostro target portano visitatori qualificati mese dopo mese senza pagare ADS. La differenza tra un blog che funziona e uno che non porta risultati è la qualità e la profondità dei contenuti: non articoli da 300 parole scritti in fretta, ma guide complete da 1.500+ parole che rispondono esaustivamente alle domande dei vostri clienti ideali.
La consistenza è la chiave del blog SEO: meglio 2 articoli al mese per 12 mesi che 20 articoli in un'esplosione iniziale poi abbandonata. Google premia la costanza: un blog attivo riceve un crawl budget maggiore e le nuove pagine vengono indicizzate più rapidamente. I dati che raccogliamo mostrano che i siti con blog attivo crescono del 3-5% in traffico organico ogni mese in modo cumulativo.
6. Pagina Contatti: non perdeteli all'ultimo metro
La pagina contatti deve essere semplicissima da trovare (link ben visibile in header e footer) e veloce da compilare. Form con massimo 4–5 campi: nome, email, telefono, messaggio e — se necessario — il servizio di interesse. Più campi aggiungete, meno conversioni avrete. Aggiungete: indirizzo fisico con Google Maps embed (fondamentale per la SEO locale), numero di telefono cliccabile, email, e orari e tempi di risposta dichiarati.
Dichiarare i tempi di risposta ("Vi risponderemo entro 24 ore lavorative") riduce l'ansia del potenziale cliente e aumenta le conversioni. Rispondete davvero entro quel tempo: il follow-up veloce aumenta il tasso di chiusura del 50% rispetto a chi risponde dopo 3+ giorni. I clienti interpretano la velocità di risposta come indicatore della qualità del servizio.
Pagine opzionali ma altamente raccomandate
- FAQ: risponde alle obiezioni tipiche prima della conversione, ottima per SEO a coda lunga e voice search
- Testimonianze: pagina dedicata con recensioni verificate, stelle su Google My Business linkate
- Carriere: se state crescendo, attirate talenti qualificati direttamente dal sito senza pagare headhunter
- Press Kit: per aziende con attività media, facilita il lavoro dei giornalisti e amplifica la visibilità
- Privacy Policy e Cookie Policy: obbligatorie per legge GDPR, mai trascurarle
- Pagina prezzi: aumenta la qualità dei lead escludendo chi non può permettersi i vostri servizi
Struttura tecnica: link interni e navigazione
Ogni pagina deve essere raggiungibile in max 3 click dalla home. La navigazione deve essere coerente su desktop e mobile, con dropdown chiari e breadcrumb su siti strutturati. I link interni tra le pagine trasmettono "link juice" SEO e riducono la frequenza di rimbalzo: collegate le pagine servizio agli articoli del blog correlati, e gli articoli del blog alle pagine servizio pertinenti. Non trascurate il footer: è uno dei punti di navigazione più usati dagli utenti che cercano informazioni specifiche come contatti, privacy policy e link alle sezioni principali.




